Race for the cure

E’ bellissimo vedere tantissime persone, molte delle quali stanno lottando o hanno vinto il tumore al seno riunite in una corsa in centro, per sostenere la ricerca per la cura di questo male. Capita di conoscere qualcuno che improvvisamente si ammala di cancro. La paura iniziale di quello che succederà poi si trasforma in volontà, in adrenalina per realizzare i propri sogni impiegando il tempo vuoto in azioni bellissime da svolgere.

Chi è malato di cancro tende a dare il massimo del bene a chi ha accanto e parlargli di svariati argomenti, ascoltando amici che prima ascoltavano solo qualche volta, perché magari si riunivano in altre città da dove vivono.

In ospedale durante le cure tendono a volere impiegare il loro tempo libero nelle loro passioni invece di pensare sempre al male oscuro, quella parola prima sussurrata, ma ora se ben curata può risolversi a mano a mano e si può dire ho il tumore e ciò mi fa apprezzare di più la vita...

Ascoltiamo adesso la testimonianza di una socia del club che ha partecipato a questa iniziativa.

Race for the cure è stata un’esperienza emozionante e formativa perché eravamo davvero in tanti a camminare per la lotta contro questo male e perché ancora una volta abbiamo dimostrato che l’unione fa la forza per vincere il tumore, in questo caso al seno.

C’erano davvero molti stand tra cui quello per la mammografia, il controllo oculistico e nutrizionale, e molti altri stand dedicati alla cura della donna da ogni punto di vista medico e alla storia dell’iniziativa.

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